Dottor Alberto Guariglia e Dottor Carlo Ghislandi
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Apparecchio mobile o fisso: quale scegliere?

Di solito quando si parla di metodi di cura si pensa sempre alla distinzione tra apparecchio mobile e apparecchio fisso. Tali apparecchi, in realtà, svolgono azioni diverse e sono, quindi, impiegati l'uno o l'altro in relazione al tipo di cura necessaria.

Apparecchi mobili

Si intendono tutti quegli apparecchi che possono essere inseriti e rimossi dal paziente.
A parte l'Invisalign che è un apparecchio rimovibile e che sposta specificatamente i denti, tutti gli altri apparecchi definiti mobili si usano nei trattamenti intercettivi, funzionali e ortopedici quali, per esempio, nei casi in cui si debbano intercettare fattori sfavorevoli per la crescita o si debba ricondizionare e rieducare la muscolatura oppure per stimolare la crescita delle strutture scheletriche.

Apparecchi fissi

Si intendono tutti quegli apparecchi che rimangono attaccati ai denti 24 ore su 24 ovverosia che il paziente non può rimuovere.
Gli apparecchi fissi sono prevalentemente deputati al solo movimento dentario (a parte alcuni che svolgono prevalentemente un'azione ortopedica come il disgiuntore del palato).
L'apparecchio fisso è formato da una serie di attacchi incollati singolarmente ad ogni dente. Gli attacchi hanno una scanalatura che funge da binario all'arco ortodontico che, inserito, trasmette ai denti le forze per il loro spostamento e che di volta in volta viene sostituito o attivato dall'ortodontista.
Gli attacchi possono essere in metallo o in ceramica, e, secondo il loro posizionamento sui denti, possono essere vestibolari, cioè applicati all'esterno dei denti o linguali, se applicati all'interno dei denti.