Dottor Alberto Guariglia e Dottor Carlo Ghislandi
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Ortodonzia: ecco le domande più frequenti

Cos’è l’ortodonzia?

E’ quella specializzazione dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione e della cura delle alterazioni di crescita dei mascellari, dello sviluppo della dentizione, dei disallineamenti dentali e delle condizioni disfunzionali dell’apparato masticatorio.

A che età si porta il bambino dall’ortodontista?

Una prima visita già all’età di 4 anni è fondamentale per poter intercettare precocemente eventuali problematiche.

Qual è il momento migliore per iniziare un trattamento ortodontico nel bambino?

Non esiste un’età stabilita per cominciare una terapia ortodontica. L’ortodontista, tramite controlli periodici, segue il bambino in età evolutiva e fornisce ai genitori tutte le informazioni sulla prevenzione al fine di intervenire solo quando necessario.

Quanto dura un trattamento ortodontico?

La durata è variabile e dipende dalla complessità del caso da trattare. Può andare da pochi mesi fino a circa due anni nell’adulto. In età evolutiva si possono eseguire trattamenti in due tempi: il primo in fase di dentizione decidua, prevalentemente di natura ortopedica o intercettiva, e l’altro in fase di dentizione permanente.

L’apparecchio fisso rovina i denti e fa venire le carie?

Gli apparecchi ortodontici fissi non provocano di per sé carie ai denti ma, rendendo più difficile e laborioso lo spazzolamento, la placca batterica non rimossa aumenta la possibilità di formazione di lesioni cariose. E’ fondamentale, quindi, mantenere sempre un’ottima igiene orale: il corretto spazzolamento e l’utilizzo dello scovolino e/o del filo interdentale dopo ogni pasto eliminano questo rischio.

Mettere l’apparecchio fa male?

Le manovre tecniche di applicazione dell’apparecchio ortodontico fisso sono assolutamente indolori. Dopo l’applicazione dell’apparecchio si potranno manifestare un leggero fastidio dovuto all’ingombro, che si risolverà nel giro di pochi giorni, e un indolenzimento a carico dei denti sottoposti alla forza ortodontica. Questa sensazione è molto variabile e soggettiva; mediamente si avverte solo durante la masticazione, in alcuni casi potrebbe comparire spontaneamente. Si risolve nel giro di circa 48-72 ore.

Cos’è la contenzione?

E’ quella fase che segue un trattamento ortodontico e che serve a favorire la stabilizzazione del risultato raggiunto. Si esegue con apparecchi, di solito rimovibili da portare di notte o con dispositivi fissi incollati sulla superficie interna dei denti.

Durante il trattamento ortodontico devo evitare alcuni cibi o abitudini?

L’apparecchio, essendo incollato sui denti, richiede attenzione e cura. Bisogna quindi evitare cibi duri e croccanti, cibi appiccicosi (compresi i chewing gum) che rompono le apparecchiature e spuntini fuori pasto (se non seguiti da una scrupolosa igiene) . Evitate di masticare penne e matite. Si raccomanda inoltre, nei limiti del possibile, di ridurre l’assunzione di cibi e bevande dolci, in quanto essi determinano la formazione di una placca batterica adesiva e molto acida che può causare la carie e favorire la malattia delle gengive.

E’ vero che un non corretto combaciamento dei denti può causare dolori muscolari della testa e del collo?

E’ possibile, anche se nella maggior parte dei casi questo tipo di dolori insorge più per cattive abitudini definite come parafunzioni (digrignamento, serramento, mangiare le unghie le penne, mordicchiare il labbro etc.) che non per reali problematiche di occlusione.

Anche l’adulto può fare l’ortodonzia?

Non esistono limiti di età per fare un trattamento ortodontico, i denti si spostano a qualunque età. Per quanto riguarda il disagio estetico, gli apparecchi d’oggi sono più confortevoli da portare che in passato e nuove tecnologie come l’Invisalign permettono in gran parte dei casi di ottenere un buon risultato con un apparecchio invisibile.